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CARCIOFO

Il carciofo è una pianta coltivata in Italia e all'estero a scopo alimentare, seguita da quella medicinale.

Il termine deriva dalla parola araba خرشوف‎ (ḵuršūf)


I maggiori produttori di questo alimento sono l'Italia e la Spagna. Per quanto riguarda la nostra penisola vengono coltivati particolarmente in Puglia, Campania, Sicilia, Sardegna, Lazio e Toscana.


VALORI NUTRIZIONALI

Il nutriente per eccellenza nel Carciofo è l'Acqua, seguita dai Carboidrati, all'interno dei quali troviamo maggiormente Inulina e Fibra alimentare.

Per quanto riguarda i Minerali troviamo il Sodio, il Potassio, il Fosforo e il Calcio. Mentre per le Vitamine la prevalenza maggiore è data dalla Vitamina B1, B3 e minori quantità di Vitamina C.


Oltre ai macro-elementi e micro-elementi troviamo buone quantità di:

Derivati dell'acido caffeico: tra gli altri acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido criptoclorogenico, cinarina;

Flavonoidi: in particolare rutina. Lattoni sesquiterpenici: tra gli altri cinaropicrina, deidrocinaropicrina, grosseimina, cinaratriolo.


Questi ultimi risultano essere molto importanti per le attività farmacologiche degli estratti del carciofo.


SOLO 47Kcal PER 100g DI PRODOTTO!

Vista la bassa quantità di Carboidrati (10,51 g/100g), Proteine (3,27 g/100g) e Grassi (0,15 g/100g) possiamo identificare il Carciofo come alimento a basso contenuto calorico, quindi molto utile nelle diete ipocaloriche.


VARIETA' DI CARCIOFO

Fra le varietà più famose si annoverano:

✅ Brindisino

✅ "Paestum" (carciofo IGP proveniente dall'omonima città della magna Grecia di Capaccio-Paestum)

✅ Spinoso sardo

✅ Spinoso d'Albenga

✅ Catanese,

✅ Verde di Palermo,

✅ Carciofo di Montelupone

✅ Mammola verde, il Romanesco

✅ Mazzaferrata di Cupello

✅ Violetto di Toscana

✅ Precoce di Chioggia

✅ Violetto di Provenza

✅ Violetto di Niscemi


La produzione mondiale del carciofo, secondo la FAO, nel 2011 è stata superiore a 1,5 milioni di tonnellate, di cui oltre il 60% nell'area mediterranea.

L'Italia detiene il primato mondiale nella produzione di questo ortaggio (pari a circa il 30%). Le zone di maggiore produzione sono la Sicilia (Piana di Gela e Piana di Catania), la Sardegna (Ittiri, Samatzai, Villasor, Nuraminis e Serramanna), la Puglia.


A cura di

Dr. Davide Palumbo

Biologo Nutrizionista & Chinesiologo




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